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Ritratto di Piera Dopo gli anni di formazione iniziata in Italia Piera Principe si perfeziona a Parigi, New York e Boston.
Fin dagli anni Ottanta apre la sua ricerca artistica alla musica jazz e all'improvvisazione danzando come solista per importanti nomi del panorama nazionale e internazionale come Giorgio Gaslini, Stefano Battaglia, Piero Bassini, Andrea Giuffredi, Daniele di Gregorio e Guido Mazzon.
Coreografa e autrice dall'esperienza gestuale particolare, poli-fratturata a causa di un gravissimo incidente stradale avvenuto nel 1985, dopo due anni di immobilità totale, tornerà in palcoscenico vincendo lo Spazio Nuove Proposte al Concorso di Vignale con l'assolo di teatro-danza Riservato (riallestito nel '92 con la messa in scena del regista lirico Stefano Monti).
Tornata in piena attività di danzatrice solista e coreografa Piera Principe dedicherà la sua ricerca artistica soprattutto al limite e alla sua grazia che continuerà a tradurre in poesie gestuali e installazioni in gallerie d'arte, set fotografici e performances (come Apro il silenzio...).

Ha creato il metodo di danza terapia La memoria poetica del corpo e il laboratorio permanente per viaggiatori abili e disabili: La Zattera di Nessuno. Il suo lavoro in questi anni è stato oggetto di diverse tesi di laurea nelle sedi universitarie di Milano, Firenze e Bologna.

Ha partecipato allo spettacolo del regista Marco Baliani Come gocce di una fiumana realizzato al Museo della guerra di Rovereto e ha curato la direzione artistica di rassegne di teatro musica e danza: L'Infiorata nell'abbazia cistercense di Alseno, Mare Gerundo nel castello di Soncino e La Poesia della Vita, progetto per il Teatro Ponchielli di Cremona dedicato a P. P. Pasolini (nel cui ambito ha presentato la sua performance L'eredità ideale insieme al trombettista Guido Mazzon, cugino del grande artista scomparso).

Dal 1999 al 2010 ha fatto parte della compagnia Sosta Palmizi diretta dalla danzatrice Raffaella Giordano con cui realizza gli spettacoli Quore (premio Ubu 2000) e Senza Titolo.
Dirige laboratori e master in diversi ambiti didattici e formativi e partecipa con La bellezza dello scarto a convegni e riflessioni sul Teatro Sociale. E' stata per alcuni anni docente di Area Motoria presso l'Università di Scienze della Formazione Milano Bicocca partecipando al libro curato da Ivano Gamelli I laboratori del corpo - Libreria Cortina, Milano.

Nel 2013 ha pubblicato La zattera di nessuno, diario di una danzatrice tra abilità e disabilità - Titivillus edizioni, ristampato nel 2015.
Nella sua performance Guardami - Quadri per un'esposizione (fotografo Francesco Carbone), torna all'Improvvisazione Totale accompagnata dal contrabbassista Michele Anelli.
Nella primavera del 2018 escono i suoi racconti brevi God save my shoes - CTL editore.
Oggi è in fase di allestimento il suo ultimo lavoro Nel fango l'azzurro, installazione-concerto-set fotografico con il musicista Michele Anelli (basso elettrico e contrabbasso).

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